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GALLICANO NEL LAZIO (ROME)Ancient Via Prenestina
The Via Prenestina was connecting Rome to the ancient town of Praeneste, the today's Palestrina, blooming center than in 339 B.C.Following of
latin war, entered the orbit of influence of Rome.
The road was realized as prolongation of the ancient Via Gabina and you were allowing to reach the Valleys In The Sacco and the Liri,
importing commercial link street between Campania and Southern Etruria
The street was going out of gate Esquilina and, going on along a way common to the Via Labicana, arriving to Porta Maggiore ; from here
second bed a layout not very unlike the modern one developed as far as the Gabii town, only intermediate station, placed
to the XII mile, before reaching Praeneste, placed to the distance of 23 miles from Rome. The paved road, 4,2 wide m, was allowing
the contemporary passage of two wagons and him was developing with light slopes exceeding the points of greater difference of level with artificial works,
what :cap. Ponte di Nona and the Tagliata of S. Cavamonte Maria near the today's Gallicano.
In modern age the prenestina, interested by marshy and malarial zones street, became a secondary road,
less frequented with respect to the road for Poli and to the via Casilina, which was assuring the link
with the same Palestrina.
Until the 1960s the Roman layout was still for many strokes intact, second for conservation
only to the Via Appia. Few decades of wild urbanization were able to cancel centuries of
history.



GALLICANO NEL LAZIO (ROMA)Via Prenestina antica
La Via Prenestina collegava Roma all'antica cittΰ di Praeneste, l'odierna Palestrina, centro fiorente che nel 339 a.C., a seguito della
guerra latina, entrς nell'orbita di influenza di Roma.
La strada venne realizzata come prolungamento dell'antica Via Gabina e permetteva di raggiungere le Valli del Sacco e del Liri,
importante via commerciale di collegamento tra Campania e Etruria Meridionale
La via usciva dalla Porta Esquilina e, proseguendo lungo un percorso comune alla Via Labicana, giungeva a Porta Maggiore; da qui
si sviluppava secondo un tracciato non molto dissimile da quello moderno fino alla cittΰ di Gabii, unica stazione intermedia, situata
al XII miglio, prima di giungere a Praeneste, posta alla distanza di 23 miglia da Roma. La strada lastricata, larga 4,2 m, permetteva
il passaggio contemporaneo di due carri e si sviluppava con lievi pendenze superando i punti di maggior dislivello con opere artificiali,
quali il Ponte di Nona e la tagliata di S. Maria di Cavamonte nei pressi dell'odierna Gallicano.
In etΰ moderna la via prenestina, interessata da zone paludose e malariche, divenne una strada secondaria,
meno frequentata rispetto alla strada per Poli e alla via Casilina, che assicurava il collegamento
con la stessa Palestrina.
Fino agli anni '60 il tracciato romano era ancora per molti tratti intatto, secondo per conservazione
soltanto alla Via Appia. Pochi decenni di urbanizzazione selvaggia sono riusciti a cancellare secoli di
storia.
DA SENTIEROVERDE.ORG

P.S. c'e' una traccia di pneumatico che non ho voluto togliere

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Additional Photos by Giorgio Clementi (Clementi) Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 3694 W: 437 N: 9370] (52514)
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