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SANTO STEFANO DI SESSANIO, provincia di L'AQUILA.

Il borgo di S. Stefano di Sessanio θ, tra i monumenti dell'uomo, forse il piω suggestivo dell'intero Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. E' un paese completamente costruito in pietra calcarea bianca, il cui candore θ stato reso opaco dal tempo.
Le coperture dei fabbricati realizzate esclusivamente con coppi offrono un'armonica visione d'insieme a chi lo osserva(va) dall'alto della torre medicea (interamente crollata durante il terremoto del 6 aprile 2009).
Il borgo θ considerato tra i piω belli d'Abruzzo per gli integri valori ambientali, per il decoro architettonico e per l'omogeneitΰ stilistica.
Le strade che lo attraversano, da percorrere rigorosamente a piedi, si presentano in ricchissima varietΰ, dall'erta scalinata che costeggia la Chiesa di S. Maria in Ruvo (XIII-XIV secolo), ai tortuosi selciati che si insinuano tra le abitazioni e conducono alla Torre, al lungo percorso ricavato sotto le case per proteggerle dalla neve e dai gelidi venti invernali.

LA LEZIONE DELLA STORIA
il borgo medievale di S. Stefano di Sessanio, mirabilmente recuperato utilizzando tecnologie e mezzi tradizionali, ha resistito alla forza del grande terremoto ed ha retto, una lezione da tenere bene presente quando si darΰ inizio alla ricostruzione, efficacemente illustrata in una lunga intervista al protagonista dell'intervento, l'imprenditore italo-svedese Daniele Kihlgren.
Ad essere crollata infatti θ stata solo la celebre Torre Medicea, che era stata restaurata qualche anno fa "rafforzandola" con una terminazione in cemento armato, che θ vincece risultata la principale causa del crollo.

LENTICCHIE
Le lenticchie di S. Stefano di Sessanio, biologiche da sempre, appartengono ad una qualitΰ rara e antica che viene coltivata soltanto nei terreni aridi di alta montagna tra i 1200 e i 1450 metri. Sono buone almeno quanto quelle di Castelluccio.

“Sessanio” or "Sextantia”, as it was called in Roman times, is the patron saint of the village. Many structures in the village date from the eleventh through fifteenth centuries. In the twelfth century, Santo Stefano was part of the Baronage of Carapelle, which included Castel del Monte, Colascio, Capestrano, Carapelle, Castelvecchio, Ofena, and Villa S.Luca. The still standing village portal and now destroyed circular tower (the town's most notable architectural landmark) were constructed by the Medicis. The entrance portal, which leads to the village's main square, is emblazoned with the Medici coat of arms. Other historic structures include the Church of Santa Maria in Ruvo, Casa Fortezza, the Church of Santo Stefano, the ruins of the Palazzo Anelli, the Church of Santa Maria delle Grazie, and the Convent S. Maria del Monte.
In the 2009 L'Aquila earthquake, Santo Stefano lost its two most precious architectural prizes: its Medici Tower, the town's iconic symbol, which totally collapsed, and its 17th century Church of the Madonna del Lago, which lost most of its front facade and suffered a major roof collapse. The hill town's other ancient masonry buildings largely survived although many suffered structural damage. The Medici Tower is believed to have been rendered vulnerable to collapse because of 20th century renovations to the tower's observation platform, which replaced a wooden deck with one made of reenforced concrete, thus making the tower top-heavy.

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Additional Photos by Ludo Catti (polpo56) Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 1435 W: 84 N: 2116] (15146)
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